PROGETTO SOSTENUTO CON I FONDI OTTO PER MILLE DELLA CHIESA VALDESE

 

ARTICOLO 1

L’articolo Uno della costituzione dichiara che la nostra è una Repubblica fondata sul lavoro, ma il lavoro come era inteso dai padri costituenti è lo stesso lavoro che intendiamo e conosciamo oggi? Il lavoro è lo stesso lavoro per ciascuna diversa persona? E, i particolare, cos’è il lavoro per chi vive una condizione di fragilità e/o disabilità cognitiva, fisica, relazionale?

 

Il progetto intende sostenere e consolidare le azioni proprie della missione della Cooperativa Immaginazione, di inclusione lavorativa per le quali -  anche storicamente - si è contraddistinto il territorio di Spoleto. Creare azioni lavorative in grado di accogliere persone che, nonostante significativi livelli di autonomia, hanno comunque bisogno di un ambiente relazionale e una richiesta prestazionale attenti alle specifiche esigenze individuali, vuoi per i tempi, che per la gestione dei rapporti, che per le specifiche abilità. L’ipotesi è di implementare, nell’ambito del Laboratorio di Legatoria preesistente e presso gli uffici di front office dove già Immaginazione è impegnata, postazioni di lavoro specificatamente idonee ad essere utilizzate da persone in condizioni di fragilità e, attraverso l’intermediazione di un operatore “tutor” e la supervisione di un operatore con elevata esperienza di progettazione con funzioni di coordinamento, strutturare e avviare  per 12 mesi borse lavoro/tirocini extracurriculari e, contestualmente, costruire una ipotesi di consolidamento della presenza/prestazione delle persone coinvolte.